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Tettamanzi coglie il problema della sanità lombarda. Rafforzare i servizi territoriali, quelli vicini ai cittadini.

Il Cardinale Tettamanzi ha colto il cuore del problema quando afferma che bisogna guardarsi da un’impostazione solo aziendale della sanita’, in particolare delle realtà ospedaliere.
Da molto tempo il centrosinistra critica la sanità lombarda organizzata per aziende, in cui i cittadini sono classificati come clienti. La sanità è stata trasformata in businnes. Questo ha portato a situazioni deprecabili come il caso della clinica Santa Rita, a seguito delle quali la Regione Lombardia non ha cambiato nessun aspetto dell’organizzazione sanitaria per tutelare di più i milanesi. Il sistema si basa su una lottizzazione esasperata delle poltrone: tutti i direttori generali appartengono alla stessa area politica; in questo modo viene garantita la massima fidelizzazione delle aziende, che si riflette di conseguenza anche sulle nomine dei primari e delle altre figure dirigenziali.
Per restituire e garantire una vera qualità del servizio è necessario un ripensamento del modello organizzativo. La visione della sanità incentrata prevalentemente sugli ospedali e sulle case di cura private è nei fatti a discapito dei servizi territoriali, che sono quelli più vicini ai cittadini. La città di Milano, seppur dotata di realtà ospedaliere di prestigio, deve quindi muoversi verso un rafforzamento della rete dei consultori e dei servizi di prevenzione.