Endorsement de ‘Il Riformista’

Noi votiamo Giuliano Pisapia
Editoriale

Il Riformista vota Giuliano Pisapia, alle primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra a Milano. Sono molte le ragioni che fanno preferire l’avvocato penalista ex deputato di Rifondazione all’architetto Stefano Boeri, candidato ufficiale del Pd, e al costituzionalista Valerio Onida, ex presidente della Consulta. Pisapia è un uomo che fa politica da tempo, con passione e convinzione. Non è dunque un prodotto di laboratorio, della serie «prendiamo uno della società civile che non ha mai fatto politica e vediamo se riusciamo a spacciarlo Questo pudore a combattere in prima persona è esattamente la ragione della scelta di Boeri: il Pd non sapeva che fare e ha cercato «il tecnico» come ormai fa da innumerevoli elezioni, tutte perse, al Comune di Milano. Dietro la candidatura di Valerio Onida c’è invece un’altra ratio, a noi altrettanto indigesta. Onida è candidato in nome della magnifica ossessione della sinistra italiana per la Costituzione usata impropriamente come randello contro Berlusconi. Quale altro motivo ci potrebbe essere di candidare un giudice della Consulta a sindaco di una grande città? E che vantaggio ne deriva all’indipendenza della Corte, così cruciale per il no- stro ordinamento repubblicano e così contestata da Berlusconi medesimo? E come si può immaginare di vincere a Milano ricorrendo all’arma dell’antiberlusconismo viola? Anche da questo punto di vista, Pisapia è una boccata d’ossigeno. Intanto finalmente un avvocato, invece di un pm o di un giudice. Un professionista, dunque, che ha le ragioni del garantismo nel suo Dna. Inoltre Giuliano Pisapia è un’espressione vera e autorevole di Milano. Magari contro la Moratti perderà anche lui. Magari la sua candidatura ringalluzzirà Nichi Vendola, che se ne considera lo sponsor. Ma è il modo più degno per il centrosinistra di presentarsi alla sfida per Palazzo Marino.