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Sciopero trasporti, Pisapia: “Chiederò un incontro ai lavoratori dell’ATM”.

Ieri è stata una giornata di caos e proteste. Milano ha gia’ conosciuto negli scorsi anni una durissima vertenza che aveva portato a momenti di tensione fra lavoratori del trasporto pubblico e cittadini esasperati. Il dovere di chi amministra e di chi si candida a farlo e’ quello di capire le ragioni di chi protesta e di proporre soluzioni per i problemi, senza nascondere la testa sotto la sabbia evitando, al tempo stesso, disagi per i cittadini utenti del trasporto pubblico. Ieri tanti lavoratori, molti più’ del solito, hanno deciso di aderire allo sciopero per manifestare il loro disappunto nei confronti dell’azienda. Contratto fermo da due anni, problemi nella gestione dei neoassunti, blocco degli straordinari, sono tra le loro rivendicazioni. Sicuramente lo sciopero ha creato non pochi disagi per i milanesi che si sono scontrati con metropolitane chiuse, autobus e tram insufficienti in superficie. Io, però vorrei cercare di capire meglio cosa sta succedendo all’interno di ATM. E’ troppo facile colpevolizzare i lavoratori per essersi fermati nell’esercizio del servizio pubblico, è bene capire le ragioni e dialogare con loro.
Per questo organizzerò un incontro con i lavoratori dell’Azienda dei trasporti milanesi entro il 31 marzo (il 1 aprile ci sarà un altro sciopero del trasporto pubblico locale). Serve armonia e collaborazione tra azienda e lavoratori in modo da garantire a tutte le parti in causa, compresi i cittadini che usufruiscono del servizio, qualità e quantità del trasporto pubblico a Milano. Dobbiamo cogliere per tempo il segnale dell’aumento delle adesioni allo sciopero prima che il conflitto si esasperi.
Sul trasporto pubblico locale vorrei ricordare che in primo luogo il Comune dovrebbe rispondere positivamente alle richieste di ATM per aumentare le corsie preferenziali per tram e bus (da via Solari al tratto fra Porta Romana e Porta Genova, solo per fare degli esempi concreti). L’incremento della velocita’ commerciale dei mezzi di superficie – oggi fra  le più’ basse d’Europa – è la prima leva di efficienza economica e del servizio a disposizione dell’azienda e si conquista anche attuando i progetti di asservimento dei semafori alle linee tramviarie di forza come avviene in tutta Europa. Infine bisogna realizzare l’integrazione tariffaria almeno per l’area territoriale servita dalle linee S del passante ferroviario. Sapendo che le politiche amministrative devono tenere conto delle esigenze di lavoratori e cittadini.