Primo Piano

Sarà una mia priorità tutelare i diritti delle persone disabili

Giuliano Pisapia questa mattina ha partecipato alla manifestazione organizzata da Ledha, la lega per i diritti delle persone con disabilità, per dire “No ai tagli ai servizi sociali”, che si è tenuta in piazza Duca d’Aosta. In merito ai tagli economici del Governo che suscitano le proteste delle associazioni del mondo della disabilità Pisapia ha dichiarato:”Quando sarò sindaco procederò a una ricognizione della qualità, della quantità e dell’efficacia dei servizi del comune per i disabili eper le loro famiglie. Per fare questa ricognizione avrò bisogno del parere, della competenza e dell’esperienza concreta delle associazioni stesse. Da persona di diritto quale sono sarà una priorità per me tutelare i diritti di cittadinanza delle persone disabili: ritengo che scaricare il costo dei servizi sulle famiglie significa di fatto negare i diritti acquisiti”.

Nel programma di Giuliano Pisapia al tema della disabilità viene data ampia attenzione con azioni positive e concrete sul tema della mobilità grazie alla ripresa del Peba, il piano eliminazione barriere architettoniche, per realizzare un piano per l’accessibilità universale della nostra città sul modello delle grandi metropoli europee; sui servizi con il ripensamento dei Cdd, i Centri diurni, nati per consentire formazione e preparazione all’inserimento sociale e lavorativo nel territorio divenuti nel tempo luoghi di parcheggio post-scolastico; emerge la necessità di riaprire le opportunità lavorative con le associazioni degli industriali, degli artigiani, della cooperazione sociale. Inoltre si prevede l’individuazione di un consigliere comunale che funga da riferimento per le politiche sulla disabilità, con il potere di facilitare una visione trasversale delle competenze fra i diversi assessorati, rileggendo il bilancio comunale alla luce dei diritti di cittadinanza delle persone con disabilità. Inoltre si intende rivedere la composizione della Consulta per l’handicap, prevista dallo Statuto Comunale, alla luce della Convenzione Onu con la presenza delle associazioni effettivamente rappresentative della realtà milanese (disabilità fisica, sensoriale, intellettiva).