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Lassini non è un isolato. C’è una strategia politica incompatibile con la democrazia

É ormai del tutto evidente che quella dei manifesti che equiparano i giudici ai terroristi non è l’iniziativa di un singolo, ma che si tratta di una strategia che va avanti da mesi. Sono chiare le responsabilità politiche dei vertici del Pdl locali e non, per un messaggio volto a delegittimare la magistratura e ad avvelenare la campagna elettorale. Letizia Moratti non poteva fare altro che affermare l’incompatibilità della sua candidatura con quella di Lassini e con i messaggi lanciati attraverso questa campagna diffamatoria, le cui responsabilità politiche sono ormai evidenti. La presenza di Lassini, anche all’opposizione, in Consiglio Comunale sarebbe uno sfregio per Milano democratica e medaglia d’oro per la Resistenza.