Primo Piano

Il Comune deve farsi carico della disoccupazione giovanile

I dati resi noti oggi dalla Cgil sono allarmanti e fanno emergere un vero e proprio caso Milano sul tema della disoccupazione giovanile: il 23% dei ragazzi sono senza lavoro, in sostanza uno ogni quattro, mentre in provincia la percentuale è al 18%. Le statistiche dicono che dal 2004 sono stati persi 130mila posti nella fascia d’età tra i 16 e i 29 anni.
L’assenza del Comune è preoccupante: va detto con chiarezza che c’è un problema nel sistema economico e produttivo della città di Milano. Serve un rilancio, una nuova fase di sviluppo, in cui l’amministrazione comunale deve essere parte attiva: le aziende controllate operano in settori rilevanti come ambiente, energia, logistica, mobilità; rispondendo alla richiesta di innovazione in questi settori si può generare occupazione giovanile di qualità.
Dai dati della Camera del Lavoro emerge anche un abuso nell’utilizzo degli stage da parte delle aziende. Il Comune deve dare il buon esempio e garantire ai giovani tirocinanti un trattamento dignitoso, inserendoli in un percorso formativo che li arricchisca professionalmente.