Primo Piano

Grazie Giuliano. Grazie a tutti Voi.

Grazie.

Vi ringrazio perchè,
grazie ed insieme a molti di voi,
come molte persone ormai, a prescindere dal risultato di questa campagna elettorale,
ho rit e nel suo ambiente.

Ho cominciato a tredici anni,
nella Sicilia della fine degli anni ottanta, a lottare per le cose che mi sembrava tutti dovessero poter fare, poter vivere, liberamente.
A quel tempo, era dura per esempio, in Sicilia, lottare contro l’omofobia, specialmente quella femminile.
Era dura sostenere i diritti degli operai avvelenati dalle petrolchimiche che avevano violentato il territorio con la scusa dei posti di lavoro
era dura differenziare la mafia da coloro che non la volevano, o peggio, facevano solo finta.

Ero lì, ero piccola, ma come mi bruciava dentro quella voglia di usarmi per cercare di essere un piccolo mattoncino!Del resto, se avevano lottato i miei nonni partigiani, a Trieste, rischiando la vita per i propri ideali ( e purtroppo perdendola anche, in alcuni casi) come potevo non farlo pure io?
Poi, dopo un giro un pò largo, passando dalla Spagna ancora in mano ad Aznar,
sono tornata a Milano… dove non mi affittavano, nel 2000 (!!!) facilmente una stanza… perchè avevo un forte accento siculo.
Piano piano… ho perso la grinta,
la speranza,
il mordente.

E invece,
guardando oggi Milano,
e tanti, come me, che non ci credevano più,
tanti che forse avevano solo bisogno di pensare che il vento sarebbe potuto di nuovo cambiare,
di tanti che non credevano più che la profonda notte avrebbe potuto finalmente finire,
guardando la stupenda originalità di quella persona che si alza di nuovo,
come può,
con il primo scolapasta arancione che trova a casa….
ho rivisto me stessa, con quella fiammella che bruciava dentro.
Ho visto una città che può cambiare, se la gente ci crede.

E stasera,
anche se dovesse diluviare,
anche se dovesse arrivare in anticipo la fine del mondo…
sarò in piazza Duomo, e ci sarà con me anche la tredicenne che credeva davvero in quello che la gente comune può costruire
se solo ci crede, se solo non smette di lottare per i propri ideali.
E spero di potervi rivedere anche lunedì,
quando davvero si potrà dire
che il primo seme è davvero stato piantato.

Sono davvero contenta di avervi avuti accanto in questo viaggio che è solo cominciato.

Francesca