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Giuliano Pisapia querela Letizia Moratti per diffamazione aggravata. Ecco la sentenza che la smentisce.

Pisapia: “La Moratti mente. Milano non merita un sindaco bugiardo”.

È evidente che Letizia Moratti è disperata. Fidandosi di qualche manina sporca che fabbrica dossier ad arte è incappata in un clamoroso errore. Ha diffamato Giuliano Pisapia alla fine della registrazione del confronto su Sky TG24, pensando di approfittare come in un agguato del diritto di parlare per ultima.

Letizia Moratti ha accusato Giuliano Pisapia di essere responsabile di un furto, citando una sentenza della Corte d’Assise, che dichiarava il reato estinto per amnistia. Nonostante l’amnistia, Giuliano Pisapia presentò appello, accolto. La III Corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta dal dott. Luigi Maria Guicciardi nel procedimento n.76 del 1985 ha assolto Giuliano Pisapia per non aver commesso il fatto. La sentenza recita alle pagine 1562 e 1563: “In conclusione non vi è prova – né vi sono apprezzabili indizi – di una partecipazione del Pisapia, sia pure solo sotto il profilo di un concorso morale, al fatto per il quale è stata elevata a suo carico l’imputazione di furto, dalla quale l’appellante va pertanto assolto per non aver commesso il fatto”.

Tale sentenza di assoluzione con formula piena è passata in giudicato ed è quindi definitiva.

Questo il testo della prima e della seconda sentenza: http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/05/sentenza-primo-secondo-grado.pdf

Giuliano Pisapia afferma: “Più di trent’anni fa sono stato vittima di una ingiusta detenzione. Non ho commesso alcun reato e sono stato assolto con formula piena. Io stesso lo avevo riferito sul mio blog perché tutta la mia vita è trasparente e i cittadini milanesi hanno diritto a sapere tutto di me. Con una mossa premeditata, progettata a tavolino, la signora Letizia Moratti ha ritenuto di fare un’operazione di killeraggio mediatico nel corso del confronto a Sky, sapendo che non avrei avuto la possibilità di replicare. La mia replica è nei fatti, nei documenti, nelle carte che vi consegno. E in una querela per diffamazione aggravata. È tutto qui. Potete verificare con i vostri occhi.
Io continuerò la mia campagna elettorale occupandomi dei problemi della città che questa giunta fallimentare ha lasciato irrisolti. Letizia Moratti chiede altro tempo per finire ciò che non ha fatto in 5 anni sprecati. Io chiedo ai Milanesi di voltare pagina. Anche rispetto a questi metodi infamanti e indegni di una città che aspira a tornare capitale morale.