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Giuliano Pisapia: “Voglio essere il sindaco di tutti” – tutte le dichiarazioni di oggi

“Voglio essere il sindaco di tutti”. Ha usato queste parole, Giuliano Pisapia, a margine dell’incontro di oggi con le Acli, per ribadire la vocazione altamente democratica del suo progetto politico. “Quando sarò sindaco mi confronterò in maniera costruttiva con l’opposizione”, ha aggiunto, commentando le dichiarazioni odierne del leghista Matteo Salvini, che parlando di un’eventuale vittoria di Giuliano Pisapia a Milano, si è detto pronto a riconoscere il candidato del centrosinistra come sindaco e a lavorare con lui, da consigliere di opposizione, per la città. “Apprezzo molto una dichiarazione del genere – ha commentato Giuliano Pisapia – anche perché voglio essere il sindaco di tutti”. “Expo stessa – ha aggiunto – è un’occasione che sarà da cogliere al meglio, per tutta la città e non solo per pochi speculatori. Con buona pace di Berlusconi, chi è incompatibile con una buona e seria gestione di Expo non siamo noi, ma loro”.

Pisapia: “Starò comunque a Palazzo Marino per 5 anni”
Da sindaco in caso di vittoria al ballottaggio o da consigliere comunale dell’ opposizione in caso di sconfitta, Giuliano Pisapia rimarrà comunque a Palazzo Marino per i 5 anni del mandato. “Ho sempre detto, fin dai tempi delle primarie – ha affermato oggi il candidato sindaco -, che il mio impegno per questa nuova avventura è totale. Ribadisco quindi che rimarrò a Palazzo Marino per tutti e cinque gli anni, qualunque sia il risultato elettorale. Ma sono certo che siederò nell’aula consiliare come nuovo sindaco di Milano”.

Pisapia: “ Denuncio a Procura campagna diffamazione”.
Domani mattina Giuliano Pisapia, presenterà una denuncia alla Procura di Milano per «tutta una serie di episodi di diffamazione e soprattutto di scorrettezze che hanno rilievo penale in campagna elettorale». «È del tutto evidente – ha detto l’avvocato all’uscita di un incontro con le Acli – che è una campagna organizzata di denigrazione della mia persona e del mio programma. Pisapia ha raccontato di «gruppi di persone che vanno in giro a disturbare in metro e nei quartieri la gente dicendo di essere esponenti dei comitati di zona di Pisapia, altre persone travestite da zingari, o in ogni caso da persone povere, straniere, che diffondono volantini come se riguardassero la mia campagna elettorale che sono del tutto falsi». Ma Pisapia ha parlato soprattutto di «altre persone che si presentano nei quartieri vestite da zingari e che dichiarano che in quel luogo, e danno anche volantini, sarà costruita la nuova grande moschea, la più grande moschea d’Europa». Secondo l’avvocato «queste condotte hanno rilevanza penale e sono veri e propri reati». Pisapia non ha voluto dire qual è l’ipotesi di reato promettendo che lo farà domani. «Mi è sembrato giusto, nell’interesse di una campagna elettorale serena che si confronti sulla verità e non sulle menzogne – ha spiegato -, esporre alla Procura della Repubblica queste condotte ed azioni che sono ripetute, soprattutto in periferia, anche perché è del tutto evidente che è una campagna organizzata di denigrazione della mia persona e del mio programma».

Lufthansa,  Pisapia : “Dopo il disimpegno della compagnia tedesca, ancora più attenzione per il futuro di Sea”
“Le notizie che arrivano in queste ore sul disimpegno di Lufthansa dall’aeroporto milanese di Malpensa ci spingeranno ad avere ancora più attenzione per il futuro dello scalo internazionale. Anche in previsione della quotazione in Borsa di SEA”.  Lo ha dichiarato Giuliano Pisapia.
“Sono sicuro che SEA e il suo management sapranno recuperare le quote di mercato perse come hanno dimostrato in questi anni. Ora più che mai la liberalizzazione del mercato aereo ha bisogno di un’amministrazione che indichi le strategie di sviluppo degli aereoporti milanesi per renderli sempre più attrattivi per il mercato internazionale. Milano è una città aperta al mondo che merita grandi investimenti. Buona parte della crescita del settore arriva dai paesi arabi e asiatici che negli ultimi anni hanno sviluppato le proprie compagnie aeree insediando molti voli a Malpensa e che devono sapere di poter trovare scali competitivi anche in Italia. Metteremo le aziende comunali in condizioni di favorire la crescita economica, non considerandole solo come casse da cui attingere per esigenze di bilancio”.

Pisapia alle Acli: “Registro Uunioni non deve far timore”.
L’istituzione del registro delle unioni di fatto “non deve fare timore a nessuno” perche’ “non deve essere intesa come una promozione” per le coppie non sposate, ma come “il riconoscimento di una realta’ che esite”. Lo ha detto Giuliano Pisapia rivolgendosi alla platea delle Acli. Un tema quello del registro delle unioni sul quale il candidato sindaco ha ammesso di percepire “perplessita'”. “Voglio dirvi che per me significa riconoscere una realta’ che esite – ha spiegato- e non mettere” le unioni “sullo stesso piano” della famiglia sancita dalla Costituzione. “So che ci sono realta’ diverse – ha concluso – e non me la sento di discriminare un figlio di un’ unione di fatto da un figlio nato nel matrimonio”. “Questo non deve fare timore a nessuno, non e’ da intendere come una promozione, ma come il riconoscimento di una realta’ che esiste, tutti dobbiamo dare risposte, poi ognuno fa le sue scelte”.

Pisapia: “Voto agli immigrati nei consigli di zona”
Il voto agli immigrati nei Consigli di zona può essere «un segnale forte di integrazione» secondo il candidato sindaco del centrosinistra a Milano, Giuliano Pisapia. L’avvocato, che oggi ha incontrato le Acli, ha spiegato che «sul voto agli immigrati decide il governo nazionale, non il Comune. Per quanto riguarda le facoltà del Comune, i cittadini regolari, che hanno un lavoro e pagano le tasse a Milano, hanno il diritto di partecipare ad alcune scelte: quelle relative ai Consigli di zona, e quelle relative ai referendum consultivi di cui il Comune farà molto uso in questi anni perchè la nostra intenzione è governare in un rapporto stretto con i cittadini». Pisapia ha comunque ricordato che il Tar ha annullato la decisione di Genova spiegando che il voto nei Consigli di zona deve essere deciso dal Parlamento. «Io credo assolutamente di no – ha concluso -. Questa sarebbe una battaglia che possiamo fare».

Pisapia alla Bocconi con studenti “non in fuga”
“I cervelli non vogliono darsi alla fuga, puntano al 30 (maggio)”: e’ con questo slogan che gli studenti dell’Università Bocconi hanno accolto il candidato sindaco Giuliano Pisapia.
Caldo, folla e applausi in piazza Sraffa dove Pisapia ha rinnovato il proprio impegno per trasformare Milano in una città “soprattutto ma non solo per i giovani”. Biblioteche aperte anche di sera e spazi per ritrovarsi e fare musica senza disturbare i residenti, piste ciclabili e mezzi pubblici potenziati e più accessibili economicamente: questi i temi che il candidato ha scelto di illustrare agli universitari, senza tralasciare il problema della casa: “non e’ pensabile pagare 550 euro per una stanza o perfino solo per un letto”.

Pisapia: “Anche mia madre, come Bossi,, mi dice che sono matto”. “Mia madre ogni volta che mi vede con molto affetto mi dice ‘ma tu sei matto come dice Bossi, chi te lo ha fatto fare’?”. A raccontarlo Giuliano Pisapia che durante l’incontro con le Acli ha ricordato com’e’ nata la decisione di correre per le elezioni comunali. “Dopo essersi arrabbiata per due mesi – ha aggiunto – adesso pero’ mi appoggia”.