Primo Piano

Facciamo chiarezza!

Negli ultimi giorni sono stato attaccato per una vicenda che non mi riguarda direttamente e che risale a più di vent’anni fa. La mia compagna affitta, appunto da più di venti anni, da prima che ci conoscessimo, un alloggio di proprietà del Pio Albergo Trivulzio. Io ho un appartamento di mia proprietà dove vivo da quarant’anni e non ho mai abitato nella casa di cui si parla sui giornali. Già lo scorso anno avevamo deciso, con la mia compagna, che avrebbe lasciato quell’alloggio per un motivo molto semplice: candidato a sindaco, sarei divenuto responsabile dell’amministrazione di un bene utilizzato da una persona a me vicina. Una situazione che avrebbe una definizione sola: conflitto d’interessi, e per prevenirlo avevamo già trovato un altro appartamento. Poi i ritardi che spesso capitano, un accordo preliminare sottoscritto al quale non viene dato seguito, e quindi il trasloco rimandato. La mia compagna sta lasciando quell’alloggio in questi giorni.

Le polemiche che hanno accompagnato questa vicenda hanno avuto sui giornali uno spazio molto ampio, rispetto alle responsabilità di chi si trova e si è trovato in conflitto d’interesse da anni, nel centrodestra, traendone probabili vantaggi: per esempio acquistando immobili a prezzi molto più bassi di quelli di mercato che l’ente pubblico avrebbe, secondo alcune ipotesi, svenduto per fare quadrare i conti. Per alcuni giorni ho preferito non commentare, raccogliendo tutti i dati precisi sulla vicenda della persona a me vicina: i contratti d’affitto, le spese di ristrutturazione sostenute e così via. Poi ho deciso di spiegare con due interviste a la Repubblica e il Corriere della Sera pubblicate oggi.

Ma il sindaco attuale, in carica da cinque anni, venuto dopo 15 anni di giunte amiche, cosa fa? Dichiara di volere trasparenza? E perché non l’ha pretesa e ottenuta prima? Che cosa ha fatto finora? L’attenzione dedicata alla mia compagna è evidentemente un tentativo di farmi desistere, il segno della debolezza di chi ha male amministrato la città negli ultimi vent’anni. Però non mi fermo, le possibilità di vincere e di cambiare il governo della città sono così forti che più forti saranno gli attacchi che riceverò. La solidarietà e il sostegno che ho ricevuto in questi giorni, l’invito ad andare avanti di tanti sostenitori, mi fanno essere più determinato che mai.

L’appuntamento è quindi per sabato prossimo, 26 febbraio, alle 21:00, al Teatro Dal Verme per presentare il progetto con cui ci candidiamo a cambiare la nostra Milano, nato dall’esperienza collettiva straordinaria dell’Officina per la città.