Primo Piano

Entro il 2015 abbattiamo le barriere architettoniche in tutta Milano

Oggi ricorrono i tre anni dalla vittoria per l’assegnazione di Expo 2015 a Milano e mancano poco più di quattro anni al via. Purtroppo siamo molto indietro e non ci sono certezze per la visione futura della nostra città, anche a causa dei continui contrasti nel centrodestra.

Però questo è un giorno di festa, un compleanno importante e rivolgo i miei migliori auguri a quanti oggi e domani sono e saranno al lavoro, perché la realizzazione del progetto di questa manifestazione sia veramente un’opportunità. Un’opportunità per tutti i milanesi innanzitutto e per tutti i visitatori attesi, nessuno escluso. A Milano, infatti, sono ancora presenti troppe barriere architettoniche.

A questo riguardo l’impegno che prendo sin da ora è quello di dotare i nuovi centri cittadini di centri civici senza ostacoli, accessibili a tutti per parlare di politica, per incontri, dibattiti e iniziative culturali, sul modello della Maison de la Mutualité di Parigi. Spazi che potranno servire durante l’Expo, ma che rimarranno patrimonio della città.

Un secondo punto su cui mi impegno è dotare tutte le stazioni della metropolitana di ascensori, l’unico vero strumento utile a tutti (attualmente solo la linea gialla è interamente fruibile). La soluzione adottata sino a questo momento basata sul servo scala non funziona per i continui guasti.