Primo Piano

E’ giusto che le istituzioni aiutino a coltivare la memoria

Il 5 maggio 1945 le prime camionette dell’Armata americana entrarono nel Lager di Mauthausen liberando le migliaia di deportati e deportate, miracolosamente sopravvissuti a mesi di fame, violenza, disperazione, orrore e morte.
“Condivido la scelta del sindaco di Milano – ha affermato Giuliano Pisapia – di proseguire nell’erogazione dei fondi a favore della Fondazione Memoriale della Shoah. Oggi a 66 anni di distanza dalla liberazione di Mauthausen, è bene che prosegua l’impegno del Comune di Milano perché al Binario 21 della Stazione Centrale, da dove partirono circa 900 ebrei e almeno 700 antifascisti verso i campi di sterminio nazisti, venga realizzato il Memoriale“.
“Ricordo sempre le parole di Liliana Segre che aveva 13 anni il 30 gennaio 1944 quando … «A calci e pugni fummo caricati su un camion e portati alla stazione Centrale di Milano. La città era deserta. I milanesi non provarono pietà per noi come (invece) i detenuti di San Vittore: se ne restarono in silenzio dietro le loro finestre….Poi il camion attraversò la città…e ci ritrovammo nei sotterranei della stazione, binario 21. (…) Nessuno di noi conosceva quei sotterranei, quel ventre nero della stazione Centrale, che ora chiediamo diventi un luogo della memoria, perché migliaia di persone sono partite da quei binari e non hanno fatto ritorno».
“Se sarò eletto – ha proseguito Pisapia – mi impegno a completare i lavori in tempi rapidi e con gli investimenti necessari, per dare rilievo a un luogo della Memoria e garantire a Milano e all’Italia una nuova opportunità di testimonianza storica e di meditazione.
Ogni generazione – ha concluso Giuliano Pisapia, ricordando che Milano è Città Medaglia d’oro della Resistenza – ha il proprio compito: chi governerà Milano ha il dovere di raccogliere la memoria della persecuzione ebraica, della deportazione, la storia dell’antifascismo, della Resistenza italiana”.