Primo Piano

Costruire una Milano davvero al femminile

Care amiche,
ho letto la vostra lettera e penso sia un contributo importante per la ormai prossima campagna elettorale.
Non ritorno in maniera dettagliata sulle proposte, ma voglio sottolineare un approccio che può portare a concreti cambiamenti a Milano, ricordando alcuni punti chiave. E’ un approccio che si fonda sulla consapevolezza e sulla pratica che una differenza fondativa e originaria di genere esiste e questa differenza deve essere riconosciuta e diventare un fattore di trasformazione e di sviluppo civile e culturale.

L’Officina per Milano sarà il luogo nel quale proseguire elaborazione e costruzione di una proposta di governo per cambiare la città e sono certo che anche in quella sede non mancherà il vostro contributo originale. Penso, d’altro canto, che non tutto possa e forse nemmeno debba passare solo dalla Officina. Se i prossimi mesi saranno scanditi da decine di iniziative di confronto, discussione, elaborazione, messe a disposizione da partiti,associazioni, esperienze di movimento, allora si realizzerà nella nostra città quel clima di partecipazione e insieme di speranza concreta che sono i fattori del cambiamento per cui stiamo lavorando.

Un elemento fondamentale è dunque il coinvolgimento di donne competenti, esperte, motivate e determinate anche nel lavoro di preparazione delle proposte per la città e nell’organizzazione capillare e quotidiana della campagna elettorale, che avrà bisogno di un grande supporto e di grandi energie personali, perchè di fronte avremo le corazzate della ricca e dispendiosa propaganda dell’amministrazione uscente.

Poi, quando avremo conquistato il consenso e la fiducia della maggioranza dei milanesi, bisognerà organizzare la politica e la dirigenza del Comune sulla base di quel principio di merito e di competenza che può scardinare le tradizionali gerarchie che vedono la parte maschile attualmente largamente maggioritaria nel personale dirigente comunale, nelle posizioni apicali delle aziende municipalizzate e nei consigli di amministrazione, oltre che in Giunta.

Il merito sarà, dunque, al centro delle scelte, verificato attraverso un sistema di valutazione che abbia criteri chiari e trasparenti applicabili a tutti, donne e uomini, ma anche attraverso la costituzione della Banca dei Saperi, sull’esempio di quanto già adottato dalla Regione Toscana. La specifica attenzione che le decisioni e le politiche, e i conseguenti budget – siano guidati da una visione di genere vedrà l’introduzione del Bilancio di genere e dell’analisi di genere delle politiche. In conclusione spero che, potendo contare sulla capacità, volontà e creatività delle donne milanesi, si possa costruire una Milano davvero al femminile, garanzia di una Milano per tutti. Facciamo insieme – auguriamocelo – un buon lavoro.

Grazie Giuliano Pisapia