Come votare il 29 e il 30 Maggio

Chi può votare

Per l’elezione del Sindaco hanno diritto di voto tutti i cittadini italiani che abbiano compiuto 18 anni. Possono votare al turno di ballotaggio anche gli elettori che non hanno votato al primo turno.

Hanno inoltre diritto di voto i cittadini appartenenti all’Unione Europea residenti a Milano che abbiano richiesto entro il 5 aprile 2011 l’iscrizione nella apposita lista elettorale aggiunta.

Quando si vota

Si vota domenica 29 maggio 2011 dalle 8.00 alle 22.00 e lunedì 30 maggio 2011 dalle 7.00 alle 15.00.

Gli elettori sono invitati a recarsi alle urne con anticipo prima dell’orario di chiusura al fine di evitare l’affollamento dei seggi elettorali.

Come si vota per l’elezione del Sindaco

Per votare è sufficiente segnare una croce sul nome del candidato sindaco.

Hai bisogno di informazioni più precise? – Fai clic qui per consultare la guida completa al voto

Per gli scrutini, in caso di dubbi

Qualora ci fossero dubbi o contestazioni, va ricordato che per attribuire il voto è sufficiente che sia chiara la volontà dell’elettore, come potete leggere nelle istruzioni sotto. Quindi, per esempio, il voto è VALIDO anche con una croce su una lista che sostiene il candidato sindaco.

Ecco le istruzioni ministeriali:

§ 143. – Validità o nullità, riconoscibilità ed univocità del voto nel turno di ballottaggio.
…..

(1) – Con riguardo al turno di ballottaggio, il Consiglio di Stato ha precisato che i segni
meramente ripetitivi (cognome oppure nome e cognome, espressamente indicati nel riquadro contenente il nominativo del candidato alla carica di sindaco ovvero nel riquadro delle liste apparentate) o superflui (segni apposti sulle liste di una medesima coalizione ovvero nomi di candidati appartenenti alle medesime), non possono essere interpretati come “segni di riconoscimento”, tali da determinare la nullità del voto espresso.
La nullità del voto non può verificarsi nemmeno quando sia stato espressamente indicato il
nome di un candidato alla carica di consigliere comunale non appartenente alla lista pure contrassegnata, purché collegata al medesimo candidato alla carica di sindaco: nel turno di ballottaggio, infatti, l’elettore deve manifestare la volontà di scelta di uno schieramento senza possibilità di attribuire voti disgiunti; ed un voto che contenga la descritta imprecisione non pone dubbi sulla scelta dello schieramento.
Al contrario il voto deve essere considerato nullo quando l’elettore abbia manifestato la propria scelta per entrambi gli schieramenti (evenienza ammissibile al primo turno nei comuni con popolazione superiore a 15.000 abitanti) apponendo un qualsiasi segno sia nel riquadro contenente il nome del candidato alla carica di sindaco che nelle liste collegate, ma appartenenti allo schieramento avversario, ovvero abbia utilizzato parole od espressioni non corrispondenti al nome di alcun candidato (Sez. V, n. 374 del 4-2-2004).

Il fac simile si trova qui a pag. 212
http://www.sinistraecologialiberta.it/amministrative2011/files/0950_elezioni_Pubblicazione_n._14.pdf