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Amos Gitai a Milano con Giuliano Pisapia e Stefano Boeri

Amos Gitai, regista israeliano di fama internazionale, che questo pomeriggio ha incontrato Giuliano Pisapia e Stefano Boeri al cinema Anteo, ha scritto una lettera in sostegno al candidato sindaco di Milano per il centrosinistra e alla campagna condotta dal candidato più votato della coalizione.

“Il candidato sindaco Giuliano Pisapia, sostenuto dall’energia e dalla creatività del team guidato dall’architetto Stefano Boeri, potrà condurre questa grande metropoli verso un futuro più luminoso, che le permetta di ricominciare a  parlare con il resto del mondo. Per questo, è con grande emozione che seguiamo quello che sta accadendo a Milano.
Milano ha avuto un ruolo decisivo nella storia dell’arte, del design e della cultura.
Ci auguriamo che  possa uscire da anni di oblio e tornare a svolgere il suo ruolo.
Queste elezioni  possono portare il cambiamento necessario alla vita e al governo della città, liberando le energie creative di Milano.
E possono far scaturire una tale onda di innovazione e creatività da rigenerare quell’Italia che noi amiamo cosi tanto.”

La lettera sta circolando tra artisti, scrittori, musicisti e architetti di tutto il mondo, raccogliendo molte adesioni, tra cui quelle di:

Amos Gitai, regista israeliano

Nadine Gordimer, scrittrice sudafricana, Nobel per la letteratura nel 1991
Daniel Pennac, scrittore francese,
Norman Manea, scrittore romeno
Chris Dercon,  direttore della Tate Modern Gallery di Londra
Rem Koolhaas, architetto e urbanista olandese, Pritzker Prize nel 2000
Arto Lindsay, musicista sperimentale statunitense cult,  residente in Brasile
Olafur Eliasson, artista contemporaneo islandese
Claudio Abbado, direttore d’orchestra

“Ringrazio Amos Gitai e coloro che hanno firmato questa lettera – ha affermato Giuliano Pisapia, candidato sindaco di Milano per il centrosinistra – per la straordinaria attenzione che il mondo della cultura internazionale attribuisce al ruolo di Milano. Ci impegnamo per una politica più attenta nei confronti della cultura e di chi fa cultura in ogni angolo della città, dal centro alle periferie e da Milano nel mondo. Una politica rivolta a una maggiore internazionalizzazione. In sostanza la cultura sarà uno dei pilastri del nostro governo. Vogliamo sviluppare mille forme di svago e intrattenimento, i grandi eventi e le iniziative di avanguardia capaci di creare sviluppo economico e attrarre turismo”.

“Finalmente, con Giuliano Pisapia sindaco, Milano può tornare ad essere una capitale internazionale della cultura, uscendo da anni di cupezza e di silenzio” – ha dichiarato Stefano Boeri, il più votato alle amministrative della coalizione del centrosinistra.
“E’ giunto il momento che Milano smetta di essere il luogo in cui le mostre internazionali arrivono snaturate e in ritardo oppure dove i film del mondo possono essere visti solo in occasione dei grandi festival di altre città. Come dice Gitai, Milano deve tornare a parlare del mondo e con il mondo”.